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Carales mea

domenica, settembre 26th, 2010

Carales mea

un omaggio alla mia città

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Inaugurazione venerdì 1 ottobre ore 19:00, presso il Dulcis Cafè in viale Regina Margherita 14

aperta tutti i giorni (lunedì escluso) dalle 19:00 in poi fino al 15 ottobre.

La mostra vuole essere un omaggio dell’ artista alla propria città, spesso soggetto principale di numerose sue opere. La tematica principale infatti è Cagliari, di oggi e del passato. Attraverso una serie di acquerelli e chine acquerellate il visitatore viene accompagnato lungo un percorso visivo che lo porterà indietro nel tempo, tra i vecchi casotti del Poetto o in riva alla vecchia Darsena, tra i velieri che un tempo affollavano il porto della nostra città, per poi ritornare alla Cagliari dei giorni nostri.

Per quest’ occasione verrà esposto anche l’ Autoritratto con pennello, opera presentata a Roma presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali e rimasta in esposizione per sei mesi in diverse sedi prestigiose della capitale.

Autoritratto con pennello

venerdì, ottobre 2nd, 2009
Autoritratto con pennello
Autoritratto con pennello

Questo è il quadro più importante tra quelli che verranno presentati dal 12 al 15 novembre a Roma in occasione dell’ evento “Artisti a confronto”, che si svolgerà al “Museo Nazionale degli Strumenti Musicali” col patrocinio dello stesso comune. 

L’ opera non è un semplice autoritratto dell’ autore, ma un’ espressione simbolica del pensiero dell’ artista. Davide Siddi ha voluto con questo quadro esprimere la sua idea di arte: l’ artista deve essere un interprete della società in cui vive, deve assumerne pregi e difetti per interpretarli con il proprio linguaggio, portando alla riflessione chi osserva le sue opere.

Per questo motivo l’ “Autoritratto con pennello” è realizzato con la tecnica del collage: ogni singolo ritaglio rappresenta un frammento della nostra società, della nostra vita quotidiana, l’ artista assimila tutti i frammenti, li fa propri e li esprime nuovamente con linguaggio nuovo e personale. Gli occhi dell’ autoritratto sono realizzati da ritagli di occhi, le mani da ritagli di mani, così i capelli, la bocca, la barba, gli abiti, ecc., insomma tutta la figura è realizzata tramite frammenti di altre persone (personaggi pubblici, attori, cantanti o persone comuni), che vengono quindi riassunte in un unica immagine. 

Il pennello è l’ unica parte realizzata da ritagli di quotidiani: come i quotidiani sono il canale di comunicazione e di informazione più diffuso e più vicino a tutti noi, così il pennello è per l’ artista lo strumento di comunicazione più forte immediato. Il lavoro dell’ artista non avrebbe senso se non fosse interpretazione di una società e se alla società non fosse direttamente indirizzato.

Nell’ “Autoritratto con pennello” è presente anche il riferimento a due grandi maestri dell’ arte particolarmente cari all’ autore: il primo è Caravaggio (“Ritratto di cavaliere di Malta”), il secondo è invece Picasso (“Autoritratto con cappotto”); questo per esprimere come un artista non possa essere semplicemente interprete della società in cui vive, ma debba anche confrontarsi continuamente con la storia e con tutti gli artisti che l’ hanno preceduto.