2010 – Memorie di un viaggio…diari della festa di Sant’ Efisio
L’ idea di realizzare una serie di immagini dedicate alla sagra più famosa della Sardegna nasce dalla scoperta di Huck Scarry e dei suoi sketchbook italiani. Il progetto questa volta è pensato a fini editoriali e non espositivi: i disegni, raccolti in un unico quaderno, sono di piccole dimensioni spesso solo abbozzati e pertanto difficilmente potrebbero essere esposti.
Il libro (la cui pubblicazione è prevista per il 2011) è il diario di un figlio di emigrati sardi che decide di tornare in Sardegna per assistere alla Sagra di Sant’ Efisio, evento che conosce solo tramite il racconto dei nonni. Giunge a Cagliari alla fine di aprile per seguire anche i preparativi della festa e giorno dopo giorno viene coinvolto sempre più dal clima capace di unire il sacro al profano…
Qui di seguito alcuni estratti del libro e tutte le immagini, molte delle quali inedite, i testi sono stati curati da Valerio Ortu e Cristiana Dessì.
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Sant’ Efisio…memorie di un viaggio
Ed eccomi finalmente a Cagliari, la città che diede i natali ai miei nonni; la conoscevo bene, già prima di averla vista con i miei occhi quando avevo appena sette anni.
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Lasciarono la città nei primi anni ’50 alla ricerca “in continente” di un lavoro che consentisse loro una vita migliore. A Milano trovarono subito un impiego, si sposarono e tornavano solo di tanto in tanto nella loro terra d’ origine. L’ amore per la Sardegna e per Cagliari, la loro Cagliari, non è mai cessato:
di quell’ amore, a volte nostalgico, erano impregnati i tanti racconti con i quali mio nonno ci intratteneva e con i quali tante volte negli anni della mia infanzia ho “visitato” la città, percorrendo con la fantasia le stradine dei quartieri vecchi, respirando l’ odore salmastro che dal mare, attraversando il quartiere della Marina, arrivava fino alla terrazzina posta al terzo ed ultimo piano di un piccolo palazzo nel quartiere di Stampace che fu dei miei bisnonni e dove mio nonno trascorse i primi venti anni della sua vita.
E’ proprio uno di questi racconti che mi ha spinto ad arrivare oggi a Cagliari per una breve vacanza in città. Il 1° maggio viene festeggiato in tutto il mondo quale festa dei lavoratori, ma per mio nonno, cagliaritano di Stampace, la data aveva un altro significato: Sagra di Sant’ Efisio.
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Ho organizzato il viaggio cercando di non “tradire” mio nonno: ho cercato di rivivere per quanto possibile le sensazioni che hanno accompagnato i miei nonni nelle tante trasferte che, almeno una volta ogni due o tre anni, li riportavano nella loro terra. In tanti anni non hanno mai preso un aereo, trovavano fantastico l’ arrivo dal mare e la vista della città che via via si faceva più nitida man mano che il traghetto si avvicinava al porto, impagabile.








